La trasformazione digitale: competenze, strumenti e modalità

Workshop organizzato da Consulting Square il 10 marzo 2016, presso la sede della Fondazione Comunitaria Della Provincia Di Pavia Onlus.

L’innovazione digitale sta aprendo nuove opportunità grazie ad internet, al web, alle app per gli smartphone e i tablet, al cloud computing, all’internet delle cose, al social networking, ai big data, ai software per nuove soluzioni e applicazioni e molto altro ancora.

Per essere efficaci, le tecnologie digitali non si possono acquisire “a scaffale” ma devono essere completamente integrate con le persone e i processi. L’organizzazione di aziende ed enti va rimodulata per lasciare il posto a nuovi paradigmi e nuovi modelli di business.

Oggi si registrano evidenze di innovazione incoraggianti e interessanti, tuttavia la velocità di trasformazione digitale delle nostre aziende e delle nostre organizzazioni, che servirebbe per produrre effetti visibili e importanti, non è sufficiente. Per accelerare occorre rendere la digitalizzazione un processo sistemico e virtuoso, guardando il digitale come mezzo a più alto potenziale per creare efficienza, competitività, occupazione e benessere.

Consulting Square vuol rendersi parte attiva per sensibilizzare e per favorire il dialogo su questi temi, coinvolgendo ed aprendo un dialogo con i soggetti aggregatori o comunque di riferimento per il territorio.

Le tecnologie digitali, infatti, costituiscono una strada per recuperare competitività e per fare innovazione, nelle imprese ma non solo. Una ricetta di facile preparazione resa difficile, tuttavia, dalla scarsità di capitali e competenze. Occorre avviare un circolo virtuoso che porti all’individuazione dei soggetti in grado di stimolare e accompagnare le aziende in un percorso di trasformazione digitale.

La più grave crisi economica del dopoguerra sembra timidamente concludersi, più altrove che in Italia. Nonostante la crisi, ci sono aziende che sono riuscite a migliorare la propria situazione grazie all’innovazione digitale. Le tecnologie digitali hanno infatti cambiato le regole del gioco e reso prodotti, servizi e processi più semplici, più convenienti e più accessibili. Alcuni esempi:

- Kodak, multinazionale della fotografia, nel 2012 era sull’orlo della chiusura a causa dell’emergente fotografia digitale. Oggi è ancora attiva ma ha cambiato mercato, concentrandosi su prodotti per la stampa digitale;
- Uber è una azienda entrata nel mercato della mobilità urbana e, grazie alle tecnologie digitali, può contare su un parco auto virtualmente illimitato, senza aver sostenuto il corrispondente onere finanziario per la sua costituzione e per la sua manutenzione;
- IBM, fino ai primi anni novanta primo e più grande produttore di computer al mondo, ha dismesso il mercato dei computer e si è concentrata sul mercato del software.

Anche in Italia ci sono esempi positivi, con Pavia che non è da meno per la presenza di aziende innovative (ad esempio, Funnambol o Facility Live) e competenti.

Adottare le tecnologie digitali in modo efficace non significa solo acquisire e mettere in funzione nuovi dispositivi. È necessaria una trasformazione che riguarda i processi aziendali, il rapporto tra azienda e i suoi clienti, i suoi fornitori, i suoi regolatori, il sistema finanziario; in ultimo, è necessaria una trasformazione anche del suo business model. Si tratta, dunque, di realizzare un intenso lavoro di squadra tra dirigenza, ruoli tecnici e amministrativi.

Non è facile trovare notizie sulla Digital Transformation di altre aziende: chi è riuscito a terminare il processo lo ritiene un elemento di valore da tutelare. Tuttavia, ne sono osservabili i risultati. Ad esempio, una azienda di cuscinetti ha inserito su questi sensori digitali per misurarne il grado di usura e trasmettere l’informazione a un centro di raccolta. In questo modo, è possibile eseguire interventi manutentivi solo alla presenza di un grado di usura elevato, con forte riduzione di costi. L’azienda ha così potuto adeguare il proprio business model: invece di vendere cuscinetti, ne vende il servizio di utilizzo, assumendosi l’onere della manutenzione. In questo modo i suoi clienti possono contare su un “costo certo” omnicomprensivo, distribuito nel tempo (spese da conto capitale a conto operativo).

Per avere successo, la Digital Transformation è un percorso che va pianificato e condiviso a tutti i livelli. Le aziende, senza una chiara idea delle peculiarità della tecnologia, finiscono con il sottovalutarne sia le potenzialità che le difficoltà di approccio. Si assiste spesso a investimenti che non producono ritorni adeguati. Ne è un esempio ciò che è successo in alcune amministrazioni pubbliche che, dovendo soddisfare i dettami della legge sulla dematerializzazione, hanno attivato le caselle di posta elettronica certificata, senza rinnovare i processi. Il risultato è che a fronte di pochi secondi per ricevere una comunicazione ufficiale che ha il valore di una raccomandata, necessitano parecchi giorni perché, dal protocollo, la missiva raggiunga la persona in indirizzo. Si perdono quindi giorni per fare quello che potrebbe avvenire in un secondo: in altri termini, si perde competitività.

Il processo di trasformazione digitale è una leva strategica fondamentale per recuperare competitività in tutti i settori, a ogni livello. Il suo compimento permette di affrontare la competizione di mercato o la creazione di nuovi mercati. Occorrono tuttavia competenze adeguate per valutarne sia l’adeguatezza degli investimenti da effettuare, sia il ritorno sugli stessi, competenze che esistono ma che sono in capo a pochi soggetti qualificati.

In quest’ottica, Consulting Square ha organizzato l’evento in oggetto, con le seguenti finalità:
- fare in modo che le realtà produttive del territorio colgano le opportunità fornite dalla trasformazione digitale, pena la perdita di competitività;
- favorire il dialogo tra e con chi conosce il territorio (associazioni di categoria, fondazioni, istituzioni);
- proporre e porre Consulting Square come facilitatore di questo dialogo.


Materiale informativo

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