Arzilli novantenni e gioventù: una proposta di risparmio pensionistico


Tempo fa avevo proposto un cambiamento che riguardava il mondo pensionistico. In particolare avevo ipotizzato che la percentuale della pensione di reversibilità tra marito e moglie  si riducesse in proporzione diretta con la differenza di età dei due coniugi.  Sino ad una differenza di otto anni (ad esempio) a favore del coniuge superstite (cioè di 8 anni più giovane del consorte) nessuna falcidia sulla quota di pensione oggi spettante. Ad ogni anno in più, sempre riferito alla differenza di età, la pensione veniva falcidiata di un un per cento.  
Se un arzillo novantenne avesse sposato una giovane trentaduenne, la pensione di reversibilità dovuta a quest’ultima sarebbe stata, al decesso del marito, ridotta del 50%! L’Inps (o l’Ente erogatore della pensione) verrebbe a risparmiare, con quanto proposto, somme non modeste. Una sorta di tale correttivo, proposto da più di un decennio,  è stato introdotto, ma in modo soft. Si può fare di più.


 


a cura del Dott. Lucio Aricò



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