Matrimoni d’interesse: quando conviene accorpare gli enti pubblici


Anni fa mi sono permesso di suggerire alcune azioni che avrebbero potuto, secondo me, migliorare la gestione di questo nostro Paese.
Avevo proposto di accorpare due Enti pubblici quali il Pubblico Registro Automobilistico (PRA)  e la Motorizzazione. Avevo succintamente motivato l’opportunità di tale fusione ed ora, forse, questa sarà tra poco una realtà. Benissimo.
Avevo proposto anche la fusione del Catasto con i Registri immobiliari, ma di questo non ho sentito e letto mai nulla.
Non ha senso avere un Ente pubblico che registri le caratteristiche di terreni e fabbricati, loro superficie, classe, planimetrie e mappe, vani, metri quadri  ed infine la loro rendita catastale. Altro separato Ente che è preposto all’annotazione  dei nominativi dei  proprietari, persone fisiche o società ed Enti vari, ed iscriva le eventuali ipoteche, rendite, livelli e censi che gravino su quegli immobili.
Due differenti imposte sono strettamente connesse all’attività dei due Enti:  per il Catasto sono dovute le imposte catastali e per i Registri Immobiliari le imposte ipotecarie.
Due sedi ben separate, due direttori, due piante organiche di dipendenti, ecc. ecc.
Propongo l’unificazione dei due Enti sotto l’egida dell’Agenzia del Territorio, ma sono disposto ad ascoltare chi  mi spieghi perché è opportuno e conveniente mantenerli separati.


 


a cura del Dott. Lucio Aricò



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