“Io non cambio mai idea”


Ho sempre sostenuto, con la dovuta attenzione, chi comanda. Non certo per ottuso servilismo o per opportunismo, ma solo perché il metodo democratico gli ha riservato il più alto numero di voti e quindi non solo è giusto che possa governare liberamente, ma ritengo che meriti il sostegno di tutti. Per tutti intendo anche di coloro che non l’hanno votato. Questo appoggio e sostegno, per quel poco che conta, lo riservo a chi inizia la sua guida e non ha ancora potuto sbagliare. Il sostegno non può però essere una approvazione al buio, un’approvazione e sostegno su tutto e per un tempo indefinito. Una corretta opposizione deve fargli percepire che, forse, delle criticità nel suo agire esistono e, se può, deve tenerne conto e provvedere.
Insomma, cambiare idea non solo si può, ma si deve quando ci si rende conto che la strada intrapresa non solo è a fondo chiusa, ma deleteria per se e per gli altri compagni di viaggio. I momenti della verifica stanno per compiersi e si sta giungendo alla prima, breve, sosta di meditazione: si guarda indietro e poi, prima di andare avanti si devono trovare rinnovati stimoli e convincimenti. In caso contrario è meglio o cambiare direzione o passare il testimonio ad un nuovo dux.


 


a cura del Dott. Lucio Aricò



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