Enti Inutili e risparmi


Ho scritto più volte di questo, ma la mia voce è così debole da spegnersi a pochi passi di distanza.
Mi era piaciuta la voglia di far risparmiare questa nostra Italia ponendo in essere comportamenti virtuosi: accorpare momenti elettorali locali e nazionali in una data unica, razionalizzare la spesa, far cessare lo spreco di carta vietando l’invio di Fax, liberalizzare la concorrenza per far scendere i prezzi (cum grano salis in quanto alcune prestazioni non possono scendere sotto una soglia qualitativa minima che ne riduce il costo vanificandone però l’efficacia) ed anche accorpare e sopprimere enti inutili o dalle funzioni gemelle.
Perché tenere viva un’Agenzia del Territorio (Catasto) ed un Ufficio pubblico qual è Il Registro Immobiliare.
Sicuramente le funzioni svolte dai due Enti Pubblici sono leggermente differenziate e complementari, ma assolutamente accorpabili in un unico Ente. Si risparmierebbero, in un breve arco temporale, miliardi di euro rinunciando ad una doppia sede in ogni provincia italiana. Non sarebbero più necessarie macchine, computer, arredi, utenze, personale, affitti, riscaldamento, pulizie, vigilanza e, per i fruitori, soppressione di una delle due imposte in essere: imposta catastale (per il Catasto) ed imposta ipotecaria (per il Registro Immobiliare).
Si parla della ristrutturazione del Catasto, inteso però come metodo per attualizzare rendite che non rispondono più ai valori reali, e mai di accorpamento dei due Enti. Nessuna voglia di attentare ai diritti acquisiti dalle due categorie di dipendenti, per questo ci sono onorevoli situazioni di riconversione dei lavoratori.
Attendo che qualcuno mi spieghi dove sbaglio ed io, lo prometto, “cambierò idea”.


 


a cura del Dott. Lucio Aricò



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